Cancro: l’Acqua della sensibilità.

Sabato 21 giugno, alle 12,52 (ora legale italiana) il Sole entrerà nel Segno del Cancro, attivando il Solstizio d’Estate, il prevalere delle ore di luce diurna, quindi.

E’ interessante che nel momento di grande luminosità dell’estate con il suo desiderio di maggior libertà, giocosità e riposo, il ‘modello perfetto’ della Ruota dello Zodiaco ci proponga, per il Cancro, l’Elemento Acqua, correlato allo stato di ricettività interiore, alla dimensione psichica, interna all’uomo. In più il Cancro è associato all’archetipo materno, al liquido amniotico che protegge il bambino in formazione, alla madre che dà il latte, quindi vita e cura, tenerezza e assistenza.

Il messaggio allora rivolto all’adulto in questo mese è quello di ascoltarsi ‘dentro’, di verificare lo stato di quiete e benessere, o meno, di prendersi cura di sé, delle proprie emozioni: se siano belle e nutritive o inquiete e tossiche.. Sì, perché lo stato positivo, lieto, fiducioso, delle nostre acque interiori potrà costituire il giusto carburante di fiducia e creatività che il nostro Io centrale utilizzerà  al meglio delle sue possibilità.

In estate si cercano la distensione, la distrazione e lo svago, gli antidoti allo stress e alla ripetitività del lavoro, e del quotidiano fin troppo noto e conosciuto; ma è altrettanto utile guardarsi, prima, un attimo, dentro, riscoprire l’intimità con noi stessi, i nostri sogni e desideri più naturali, la capacità di stupirci ancora: questo è il Cancro, messaggero di stati d’animo e di presagi e di memorie antiche. Verranno poi subito dopo, nel prossimo mese, l’esuberanza e l’espressione diretta e libera del Segno di Fuoco del Leone, ma direttamente proporzionali a quella conoscenza interiore e sensibilità ai bisogni veri, dettati dalla coscienza di noi.

Al Cancro si attribuiscono sia l’ora di Mezzogiorno che il Sud: lo Zenit e il calore forte: motivo in più per andare oltre l’evidenza della realtà tangibile e bagnarci nelle acque ristoratici e salutari

della realtà interiore.

“Come in Cielo, così in Terra”: Luce fuori, Luce dentro!

 

Luigi Benedetto Mattei

Parliamo di astrologia….

Verso la ri-scoperta di un’ Astrologia Naturale

E’ importante ricordare che l’ Astrologia è primariamente e fondamentalmente basata sul percorso annuale del Sole nei 12 Segni dello Zodiaco, lungo il percorso dell’eclittica. Il Sole, fonte di vita, calore e luce, nel suo procedere dalla primavera (Ariete) all’ultimo mese invernale (Pesci) attiva le quattro stagioni (stagioni della vita) e di mese in mese offre all’uomo un’opportunità/qualità legata a ciò che fin dall’antichità ha visto attribuire, per esempio, all’Ariete (Equinozio di Primavera) le caratteristiche di ardore, impulsività, audacia, in relazione appunto, al primo mese del potere della fioritura racchiuso nelle gemme, e al Capricorno (Solstizio d’Inverno), l’austerità, la sobrietà, lo sforzo al compimento necessario a mantenere la rotta nell’asprezza dei mesi invernali, il cui simbolo diventa la forza dell’albero privo di foglie e frutti, ma altrettanto maestoso ed Essenziale. E così via, per tutti i 12 Segni zodiacali, con altrettante sfumature, naturali e psicologiche se attribuite all’uomo e alla sua evoluzione .

L’Astrologia, con la sua Ruota dello Zodiaco (Ruota della Vita) può così esser vista come un percorso ideale (una sorta di modello platonico)  di 12 archetipi solari sempre presenti e sempre attingibili di mese in mese per tutta la durata di un’esistenza e quindi sempre migliorabili e fruibili con più saggezza: dall’ Ariete/Entusiasmo ai Pesci/Senso della Vita, in un moto a spirale progressivo; riscoprendo i valori ‘fisici’ del Sole a livello di risposta umana all’archetipo: Vita (onorare la Vita), Calore (Amore), Luce (illuminare, fare Chiarezza).

Questo a prescindere dal proprio Segno Solare specifico di appartenenza (che va visto e valorizzato nel contesto di un oroscopo natale, nel quale però subirà inevitabili modificazioni, dovute agli altri Pianeti, alle Case e agli Aspetti…) e quindi da cogliere come messaggio rivolto e aperto a tutti, perché di mese in mese se ne possa cogliere l’opportunità offerta e tramutarla in una Qualità esistenziale da assimilare prima e distribuire/offrire poi come generosamente e gratuitamente fa il Sole, che deve tornare ad essere il punto fondamentale di riferimento. Non a caso lo si è sempre  celebrato e adorato in tutte le religioni, filosofie, mitologie: Il Sole/Cuore; il Sole/Ragione; il Sole Invitto… L’uomo aperto alla sua Natura (del Sole e propria) può così ri-scoprire la sua essenza solare, la sua dignità solare, la sua forza di irraggiamento generoso. E ora, in quest’ottica, guardiamo al Segno del mese in corso.

Gemelli: l’Aria della dell’Intelligenza creativa

Il giorno 21 maggio, alle ore 04:59, il Sole è entrato nel Segno dei Gemelli.

E’ il culmine della primavera, che ormai avanza verso l’estate: la natura manifesta tutto il suo donarsi generosamente e l’uomo che ne ha beneficiato in termini di benessere e umore lieto, può usare ora tutta la sua intelligenza creativa per identificare nuovi compiti e nuovi interessi da coltivare. Rinfrancato dalla Bellezza dell’appena trascorso mese del Toro, può industriarsi ingegnosamente ad ampliare la sua visione della vita, cogliendo nuovi spunti attraverso la riflessione e la ‘curiosità per il nuovo’. Sì, perché l’Elemento Aria dei Gemelli, che ben rappresenta le risorse dell’intelletto, offre il meglio della sua duttilità e arguzia se stimolata dal desiderio di apprendere per poi sperimentare, la mente intrigata da prospettive insolite, assetata di novità.

Mille idee ci ‘frullano’ nella testa per poi essere vagliate sino a scegliere quelle che sentiamo più giuste e allettanti: una sfida alla concentrazione selettiva per meglio cogliere e raggiungere lo scopo intravisto. La qualità fondamentale del Segno è infatti la Discriminazione, intesa come la scelta coerente di ciò che riteniamo essenziale e maggiormente utile per la nostra maturazione, affinché possa dare buon frutto; è basata sul rifiuto del superfluo, del non essenziale, di ciò che pur bello all’apparenza può risultare illusorio.

La debita differenza tra fantasia inconcludente e immaginazione ‘progettuale’, cioè attivante e raggiungibile: non a caso nel Mito il Segno dei Gemelli è legato a Castore e Polluce, uno mortale e l’altro immortale: scegliere l’infinito per non accontentarsi del troppo quotidiano. E, in questo anelito, forse la scelta migliore viene fatta se il nostro cuore e la nostra mente sono accordati, allora l’intelligenza non è soltanto razionalità, ma scaldata dal cuore, il nostro profondo sentire interiore, si fa creativa e brillante; luce e aria al nostro pensare. Vivacità della mente, verità del cuore: due Gemelli perfetti per i nostri traguardi ulteriori!

Luigi Benedetto Mattei   -Astrologia Psicodinamica-