Toro: la Terra della Bellezza

Oggi 20 aprile alle ore 11, 42 il Sole entrerà nel Segno del Toro. E’ il momento del trionfo della natura che generosamente ci offre la piena fioritura, un tripudio di colori e profumi che esaltano i sensi e la vista: la Bellezza del creato si rivela in tutto il suo splendore e apre il cuore ad un senso di gratitudine e di contemplazione.

Saper riconoscere l’armonia di questo processo naturale che partendo dalla forza propulsiva dell’inizio della Primavera (Ariete) la porta ora a pieno compimento, tra fragranza e mille colori variopinti, è una profonda indicazione simbolica e psicologica per il cammino dell’uomo. L’intenzione al bello diventa la capacità di dare maggior ritmo e armonia alla nostra vita quotidiana, di valorizzarla, aprendosi a tutto tondo a nuove ispirazioni e a un dinamico rinnovare mete e obiettivi, con la certezza di giungere a un respiro più ampio e a una rinnovata naturalezza. Il piacere del contatto con la natura resa esuberante restituisce un sentimento di semplicità e stupore nello stesso tempo: l’apprezzamento della Terra in cui viviamo e del suo costante donare, anno dopo anno, con inesauribile forza e generosità.

Il Toro come la forza della natura che s’impone con l’evidenza della  bellezza: così raccogliamo l’invito a parteciparne pienamente, ad essere colore, ad essere profumo, attivando una qualità, migliorando un contesto o una situazione, con gioia e coraggio assieme.

Rallegrarsi e rallegrare, fluire e danzare nella vita, contemplare e proporre bellezza, in una sorta di ebbrezza rigenerante che metta in contatto profondo con le proprie radici esistenziali, bisogni e desideri, per riconoscerli e liberarli alla luce di queste giornate ricche di sole; e come il sole, saper dare calore e speranza, con fiducia rinnovata, senza avarizia né timore, affinché anche l’uomo viva in prima persona e possa donare Armonia. “Come in alto così in basso” recita un antico motto esoterico: il Cielo in Terra, la Radianza del Sole nell’Umanità.

Celebrare la natura per celebrare la creazione, rispondendo in perfetta affinità!

Il Toro, infine, come Valore della Vita che va costantemente ricercato e raffinato, dedicato all’evoluzione della coscienza, alla capacità di superare e migliorare, elevare e trasfigurare: dall’oro della materia all’oro dello Spirito, dalla Bellezza all’Arte, al Sublime. Arte di vivere legata alla visione del futuro.

Luigi Benedetto Mattei

Ariete: il Fuoco del rinnovamento

Il giorno 20 Marzo alle 23:46 il Sole entra nel Segno dell’Ariete.

Astronomicamente è il momento dell’Equinozio di Primavera, che si lascia l’inverno alle spalle e segna il ciclico rinnovamento della natura.

E’ il magico momento delle gemme in boccio e delle prime fioriture, promessa di abbondante rigoglio della natura che culminerà nelle rose di maggio, con il profumo e la fragranza della bellezza nel successivo Segno del Toro.

Il ‘potere del fiorire’ dunque, che a livello simbolico e psicologico diventa per l’uomo una forte determinazione a rinnovare qualcosa della propria vita, a elaborare progetti e strategie di miglioramento; ad osare di più pervasi di quell’entusiasmo e ottimismo  che sono i doni dell’Ariete. L’Elemento che lo caratterizza, non a caso, è il Fuoco, con la sua forza propulsiva, slancio e baldanza.

L’Ariete dà l’avvio al moto perfetto dell’intera Ruota dello Zodiaco: lo potremmo considerare “il Capodanno astrologico”, dà l’impulso, la motivazione e l’energia necessarie ad iniziare quel percorso in 12 tappe che di Segno in Segno offrirà all’uomo 12 qualità solari per il suo benessere e la sua evoluzione.

Ma ci vuole Intensità, l’accendersi a un’idea nuova, a un ideale, a qualcosa che ci restituisca lo stupore e il coraggio di vedere la nostra vita con altri occhi e prospettive, come tornare per un attimo più giovani, per ritrovare la carica e il piacere di un’aspettativa, un sogno da realizzare, accantonato e appesantito dai mille impegni, e a volte dalla routine, della vita quotidiana.

Il fuoco brucia le scorie di ciò che è diventato liso e obsoleto, per poi infiammarsi di creatività, irradiando calore e luce dappertutto.

Nell’antichità  ‘la testa d’ariete’ veniva utilizzata per sfondare le mura o abbattere le porte di massicce fortezze e fiaccarne le difese, aprendo delle brecce: attualizziamo il simbolo e usiamo la forza del desiderio e della volontà per uscire dalle nostre resistenze e pigrizie, pronti a fiorire con più spontaneità e naturalezza, per riscoprire il piacere e la gioia di vivere di ora in ora e di giorno in giorno, avanzando con audacia e determinazione, mettendoci in gioco: sfidiamoci a dare e ad osare il meglio di noi stessi e della nostra creatività.

Prometeo donò il Fuoco agli uomini per accelerarne il progresso, la stessa opportunità ci offre il Fuoco dell’Ariete: cogliamola con convinzione e fiducia, la Primavera ci sorride!

Luigi Benedetto Mattei

Pesci: l’Acqua della Consapevolezza

Il giorno 19 Febbraio, alle 00: 51 il Sole è entrato nel Segno dei Pesci: è l’ultimo mese invernaleche prepara il grande cambiamento della natura che si predispone alla primavera.

Per analogia, il momento giusto per riflettere e comprendere a cosa e come vogliamo ‘rifiorire’: si sta concludendo il ciclo annuale del percorso del Sole sulla Ruota dello Zodiaco, che sempre inizia nell’ Ariete/Primavera per concludere la sua corsa in Pesci, appunto, il cui elemento è l’Acqua, in cui tutto si riversa e fluisce per generare  consapevolezza e comprensione.

È il momento del riepilogo, del riflettere e meditare sulle esperienze vissute, su loro valore o meno, sulla possibilità di migliorare,  con una forte spinta a procedere in avanti, verso la primavera di nuove possibilità.

Guardarsi dentro, nell’Acqua della consapevolezza, per scoprire desideri e bisogni, lati inesplorati della nostra psiche, per dar vita a sogni e immagini da portare in manifestazione nell’immediato futuro, intuizioni profonde che si fanno progetti: indagini interiori che nutrono e offrono mille sfumature variopinte per colorare la nostra vita quotidiana.

E’ anche il momento per dare più spazio ai sentimenti: che siano forti, intensi e coraggiosi nel loro mostrarsi in libertà, un sorriso in più, un gesto delicato e forte assieme, un abbraccio di riconoscenza; e poi sciogliere, sciogliere deliberatamente, dubbi, rancori, tensioni e incomprensioni, nella limpidezza del perdono: sì è il momento giusto per farlo e sentire l’afflusso di nuova energia liberata.

L’Arte e la Bellezza appartengono senz’altro al mondo dei Pesci: fonti continue di rigenerazione e appagamento apportano una vibrazione sottile e delicata al vivere, arricchendolo di sensibilità e fantasia.

La fede nella vita come processo evolutivo, l’arte di vivere nel e per il Bene e il Bello, sono questi tutti valori dell’acqua ‘battesimale’ di questo Segno, che più di tutti è legato alla necessità di andare oltre l’apparenza e l’immediato per comprendere il significato simbolico di tanti accadimenti e fatti della vita, lieti e complessi che siano, purché forieri di saggezza e di maturità.

Così il ‘rigore’ dell’inverno si stempera nei venti leggeri anticipatori della primavera, un libero fluire nel gioco della stagioni, il filo sottile che tutto collega e porta all’esperienza, il senso di partecipazione a quell’Umanità che tutti contribuiamo a formare, tanto da coltivare la qualità dell’Empatia: un senso di partecipazione al Tutto che è la nota dominante del messaggio dei Pesci: viviamola in Bellezza!

Luigi Benedetto Mattei

Acquario: l’Aria del rinnovamento

Il 20 gennaio, alle 10.44 il Sole è entrato nel Segno dell’Acquario. La sua rappresentazione simbolica, un uomo che versa dell’acqua da una brocca che reca sulle spalle, rende subito evidente la qualità che gli appartiene: la capacità e il desiderio di offrire, di ‘dissetare’. Sì, perché le conquiste realizzate nella precedente tappa del Capricorno, dopo aver dato gratificazione e soddisfazione, possono ora anche essere condivise, distribuite, appunto.

Le realizzazioni dei singoli possono così contribuire al miglioramento dell’intera collettività: l’Acquario rappresenta anche l’ambiente sociale, lo spirito di amicizia, la possibilità di com-partecipare e collaborare, nell’ottica di migliorare e far evolvere.

Si ‘riversa’ così la conoscenza, l’abilità, il succo della propria esperienza, il meglio di una tradizione, ci si disseta alla Fonte della Saggezza: una corrente fresca e limpida che tutto mette in circolazione, a tutti offrendo opportunità e consapevolezze.

Non a caso l’Elemento che appartiene all’Acquario è l’Aria, che da sempre denota l’intelligenza umana e il suo uso creativo: dalla più piccola idea all’invenzione più ardita, dalla fantasia a una rivoluzionaria formula chimica, tutto ciò che apre al rinnovamento, all’utilità, entra nel patrimonio collettivo e lo arricchisce, arricchendo a sua volta per legge di distribuzione.

Acquario è novità, inventiva, genialità e senso dell’umorismo: quello che sfida il troppo ovvio, il cliché standardizzato; è la modernità che si fa utile, la tecnologia che non impoverisce, quella che può risolvere i disagi sociali. E’ l’arte e la scienza del buon vivere civile, della disponibilità all’incontro, dell’apertura e del confronto: la diversità che si fa ricchezza, spunto e stimolo all’ampliamento di coscienza, patrimonio collettivo e Bene per l’umanità.

E questo il mese in cui possiamo domandarci cosa rinnovare nella e della nostra vita, come migliorare le relazioni, come essere più compartecipi e attivi nell’ambiente e nella società in cui viviamo, e perché no, come permetterci un pizzico di ‘disordine creativo’, che ci spinga al di là dell’abitudine e della routine. Un desiderio giocoso e gioioso di metterci un po’ in discussione, e di farci conoscere più da vicino, al di là dei ruoli e dell’immagine, per meglio comunicare in autenticità e amabilità: entrare nella corrente acquariana, allora, ricca di sorprese e di un rinnovato senso di  simpatia e fiducia nel e per il genere umano.

Luigi Benedetto Mattei

Capricorno, la Terra del compimento

Il giorno 22 dicembre, alle ore 00.04 il Sole entrerà nel Segno del Capricorno.

E’ il Solstizio d’Inverno, con le sue giornate gelide, e il freddo tagliente, il giorno con la minima quantità di ore di luce, eppure proprio quello che annuncia la risalita del Sole verso la gloria dei giorni di luce piena: “il giorno natale del Sole invincibile” come veniva chiamato anticamente. E’ questo mix di gelo e di luce che apre il tema del Capricorno: la capacità di puntare all’essenziale, (i rami scheletriti, privi di foglie o gli alberi innevati) e la sicurezza luminosa di portare a compimento, la resistenza/tenacia che ci dà la certezza di conquistare per il futuro. A livello psicologico ci parla di  piena maturità, di distacco e disciplina, di rigore, pur di raggiungere e concludere. E’ il terzo Segno dello Zodiaco legato all’Elemento Terra e lo possiamo immaginare come una montagna maestosa, alta, innevata e impervia che chiama allo sforzo della salita e della conquista della cima. Uno scenario di bellezza incontaminata, ora terribile, ora incantata che sfida l’uomo a dare il meglio di sé e del suo spirito d’avventura nell’intento di conquistarla. E il premio, lassù sulla vetta ambita, sarà anche quello di vedere le cose dall’alto, con saggezza e distacco appunto, pur riconoscendo il merito della conquista, sapendo che altre vette ci attendono, che la Vita va scoperta e ricondotta al suo senso più sublime e profondo.

Nel mese del Capricorno dovremmo sempre domandarci se siamo soddisfatti delle mete raggiunte, se possiamo desiderare di più, cosa poter raggiungere ora, grazie a una volontà dinamica e concentrata che questo Segno offre come possibilità; e poi che tipo di conquista: legata alla realtà o anche alla coscienza, a seconda dell’età, dei bisogni o della maturità..

Non a caso in questo mese e sotto questo Segno si celebra il Natale, la nascita di quella Luce che è il Cristo, in una grotta, in una situazione di apparente semplicità/essenzialità. Nelle profondità della coscienza umana (nel buio della notte lunga del solstizio) nasce la luce splendente di un appello all’Amore.

Vette di auto-realizzazione, vette di conquiste interiori: la tensione a una vita di compimento e pienezza è il dono del Capricorno.

Luigi Benedetto Mattei

Sagittario: il Fuoco della giusta direzione

Sabato  22 novembre, alle 10.39, il Sole entrerà nel Segno del Sagittario.

Il suo antico simbolo è legato alla figura mitologica del Centauro (metà cavallo, metà uomo) che tende la freccia nell’arco, pronto a centrare la meta prescelta: ci parla della capacità dell’uomo che, in grado di controllare la sua impulsività, sa incanalarla nel raggiungimento di un obiettivo.

Più in alto si mira, maggiore sarà la concentrazione richiesta, ma più ampio lo spazio della conquista, e ben meritato. Il Sagittario è Segno di Fuoco: indispensabile per accendere l’entusiasmo e la spinta a nuove prospettive, che siano punti di vista, nuovi obiettivi da raggiungere, interessi da coltivare.

E’ il Segno dell’esplorare, non a caso legato nell’Astrologia, al viaggiare, sia fisicamente che con la mente: allargare i confini, con spirito d’avventura e ottimismo che in questo mese tutti possiamo utilizzare. E’ il momento giusto di progettare per portare nella inevitabile routine della vita quotidiana un vento di libertà e di iniziativa, un traguardo da definire e raggiungere, piccolo o grande, ognuno per come può e vuole, purché ci restituisca ‘il coraggio di osare’ e ridesti il desiderio di sfidare noi stessi a superare apparenti limiti o abitudini un po’ troppo consolidate e ad esprimerci più creativamente. Come  respirare a pieni polmoni e poi lanciarsi in una bella corsa che lasci alle spalle noia e ‘sedentarietà’ (fisica, quanto emotiva, quanto mentale!); come la freccia fosse un aquilone colorato che ridà colore alla giornata, volando alto e sfrecciando in un cielo ricco di possibilità.

E’ il mese dell’autunno inoltrato che prepara l’inverno (il successivo Segno del Capricorno), ma nel diminuire della luce del giorno si fa strada la possibilità di guardarci dentro per trovare ‘una scintilla’ di novità, un moto di libera volontà ardente di sfide, da dirigere verso uno scopo preciso da conquistare.

Il Sole in  Sagittario offre due qualità ‘alte’: la Fiducia in noi stessi e nella Vita, come fonte di continue opportunità, e la Saggezza per percorrerla in serenità e pienezza.

L’arciere è sempre pronto alla conquista.

 

Luigi Benedetto Mattei

Scorpione, l’Acqua dell’intensità

Il 23 ottobre alle ore 13,58, il Sole entrerà nel Segno dello Scorpione.

Stagionalmente è il momento della semina: nascosto sotto le zolle di terra il seme ‘muore’ per poi rinascere come futura piantina.

E’ autunno inoltrato: le foglie, a mucchi sul terreno, macerate dalla pioggia, ci parlano di ripiegamento della natura su se stessa, i colori sfumano, l’atmosfera si fa ovattata.

A livello simbolico e psicologico lo Scorpione, ottava tappa di quel percorso esistenziale ed evolutivo che è la Ruota dello Zodiaco, rappresenta la necessità di ‘guardarsi dentro’ per valutare il livello di appagamento, o meno, della nostra vita, nell’intento di intensificarne la direzione e lo scopo. Una sorta di esame interiore per trovare, in un  più profondo sentire, il coraggio e la forza di rimettersi in gioco per migliorare e ‘superare’ il già noto ed espresso sinora.

Come in natura, poniamo un seme/progetto destinato a svilupparsi in futuro; ma ci deve ‘appassionare’, coinvolgere, e renderci disposti a perdere (come le foglie) qualcosa (abitudini, distrazioni) pur di sfidarci all’attuazione di qualcosa di nuovo, che attinga alle nostre più intime convinzioni, a un desiderio di essenzialità.

La tenacia è la qualità associata allo Scorpione, il suo Elemento astrologico è l’Acqua, l’acqua impetuosa di un fiume potente: il flusso della vita nel suo incessante divenire e l’invito a scorrere con essa, a sfidarci quotidianamente, tra alti e bassi, successi e prove, per riscoprirne l’intensità.

L’immagine è quella di un guerriero, già avvezzo alle battaglie, conoscitore di rischi e di strategie, ma sempre pronto a procedere, e, a suo modo, navigato e saggio d’esperienza, ma avido di altre sfide.

Nel gioco di luci e ombre, nei contrasti e nelle passioni, la luce del Sole in Scorpione offre un punto di svolta e di sintesi da cui partire per nuove avventure della coscienza: nella vasta gamma delle possibilità umane, su tanti e diversi livelli, la spinta al miglioramento è annunciata. In un più antico zodiaco lo scorpione si trasforma in aquila: il suo valore simbolico rimane intatto e bene-augurante: dalla profondità alle altezze, dalla consapevolezza al conseguimento.

Luigi Benedetto Mattei

Bilancia, l’Aria della valutazione

Il 23 settembre alle 04,30 -ora legale italiana- il Sole entrerà nel segno della Bilancia (Equinozio d’Autunno).

Il suo Elemento è l’Aria, legato all’uso creativo della mente, alla ricerca, alla vivacità e alla elaborazione.

Il suo simbolo, la bilancia, strumento preciso del pesare, parla da solo, evocando la capacità di riflettere, di soppesare, di valutare prima le proprie idee e intenzioni, poi persone, situazioni e ambienti per scegliere infine per affinità.

E’ altrettanto simbolo di Giustizia nei tribunali, ritratta come donna velata con in una mano una bilancia e nell’altra una spada (immagine che troviamo anche nei Tarocchi): bendata perché indipendente e autonoma da influssi e preferenze, con la spada perché usa in modo acuto, ‘affilato’ ed equanime la mente per essere strumento di giustizia, appunto, e la bilancia per valutare attentamente e senza precipitazione, in modo obiettivo.

Sguardo impersonale ma lucido e preciso: quello che invita al distacco quando siamo esasperati con noi stessi o con l’esterno; atteggiamento di rispetto per noi e per gli altri; apertura ed accoglienza, fermezza e gentilezza fuse assieme: perché tutto porti a quella qualità veramente ‘aerea’ della Bilancia che è la Serenità. Testimoniata anche dai colori tenui e dalle tante sfumature dell’autunno che con questo Segno prende l’avvio, riportando ad una dimensione più interiorizzata e riflessiva che culminerà nel ‘ritiro’ dell’inverno. Le foglie che cadono, il Sole al tramonto: osserviamoli con attenzione vivendone l’invito ad una pacata percezione interiore per ‘misurare’ l’andamento della nostra vita: valutare senza giudicare aspramente o asetticamente: la Bilancia è anche il Segno dei retti rapporti, intrapsichici e inter-individuali.

 

Luigi Benedetto Mattei

Vergine, la Terra dell’abbondanza

Il 23 agosto alle 6,46 della mattina il Sole entrerà nel Segno della Vergine.

Il suo Elemento è la Terra, legato alla ricerca del valore, della stabilità, dell’evidenza.

La Vergine il cui simbolo è una spiga di grano maturo, ci parla di abbondanza, di rendimento, di corretto uso delle nostre risorse, materiali, intellettuali, spirituali, di esperienza maturata nella vita e messa a frutto.

E’ il nutrimento, ‘il pane quotidiano’ ottenuto grazie allo sforzo, alla pazienza, all’intelligenza umana messa al servizio dell’organizzazione e ottimizzazione di ciò che abbiamo a disposizione.

Intelligenza applicata e operosa, volta a portare armonia e ordine, senso di gratificazione per qualsiasi cosa, piccola o grande, immediata o progettuale, che preveda un esito felice.

Prendersi cura ‘a 360 gradi’, questo il compito del ‘Principio Vergine’: non a caso nella tradizione astrologica è il Segno legato alla salute; aggiungerei non solo fisica, ma anche psichica e spirituale. Salute ad ampio spettro, come cura di sé, come valorizzazione del senso e della direzione del ritmo che possiamo imprimere alla nostra vita quotidiana.

La creatività ‘esuberante e focosa’ del mese scorso, legata al Leone, si fa ora concentrata ed asciutta perché messa alla prova/sfidata dalla messa in opera nella vita di tutti i giorni: ma è pur fonte generosa di risorse e di idee che possiamo ora applicare.

Per quanto a  volte possa apparirci meccanica, ripetitiva e stressante la realtà quotidiana, fatta di obblighi e responsabilità, la  maggior cura, l’attenzione, la valorizzazione dei nostri atti produrranno abbondanza e ben-essere. Il respiro libero, la mano abile: si sorride dei frutti raccolti.

 

Luigi Benedetto  Mattei

Leone, il Fuoco della creatività

Martedì 22 luglio alle 23,42 (per l’Italia), il Sole è entrato nel Segno del Leone.

Il suo Elemento è il Fuoco, simbolicamente legato al dinamismo, all’esuberanza, all’energia.

E quella del Leone è energia creativa volta alla libera espressione di sé, dei propri talenti, alimentata dal desiderio di mettersi in gioco, di esporsi e di osare con più fiducia e spontaneità ciò che riteniamo importante, frutto della nostra originalità di pensiero e di esperienza della vita.

Se nelle dimensione interiore del precedente Segno del Cancro abbiamo evocato sogni e desideri rimasti in sordina, ora in questo mese di Fuoco abbiamo la possibilità di seguirne la suggestione e di  renderli possibili. Dopo aver vissuto l’archetipo materno di giusto nutrimento è ora il momento di quello solare, paterno: nel senso del generare, non ovviamente sul piano fisico, (o non solo!) ma su quello delle idee, dei progetti, di nuovi interessi, con in più la nota della giocosità e della certezza di riuscita.

Il ‘Principio Leone’, al di là quindi dei soggetti che sono nati nel mese che lo contraddistingue e che solo in parte possono rappresentarlo, è valido per tutti: come capacità di portare attenzione al cuore, a ciò che il cuore sente, oltre e oserei dire non ostante la mente con le sue concretezze immediate.

Ne deriva la qualità della generosità, vissuta per se stessi come persistenza d’intenti, ‘a pieno ritmo e senza parsimonia’, ma altrettanto offerta come amicizia, come apertura.

Senso di sicurezza ‘non tracotante’, spirito d’iniziativa e d’avventura, autostima: tutto concorre nel Fuoco del Leone a rafforzare l’Io con le sue potenzialità; forse anche ad attivare possibile orgoglio e competitività, ma l’attenzione vigile alla nobiltà del cuore ne fugherà la ‘tentazione’.

In questo mese è importante ‘dedicarsi a’, accendersi per una causa, scoprire o ri-scoprire un ideale: un fuoco nel petto e una volontà di attuazione: combinazione potente!

Luigi Benedetto Mattei