Il giorno 22 dicembre, alle ore 00.04 il Sole entrerà nel Segno del Capricorno.

E’ il Solstizio d’Inverno, con le sue giornate gelide, e il freddo tagliente, il giorno con la minima quantità di ore di luce, eppure proprio quello che annuncia la risalita del Sole verso la gloria dei giorni di luce piena: “il giorno natale del Sole invincibile” come veniva chiamato anticamente. E’ questo mix di gelo e di luce che apre il tema del Capricorno: la capacità di puntare all’essenziale, (i rami scheletriti, privi di foglie o gli alberi innevati) e la sicurezza luminosa di portare a compimento, la resistenza/tenacia che ci dà la certezza di conquistare per il futuro. A livello psicologico ci parla di  piena maturità, di distacco e disciplina, di rigore, pur di raggiungere e concludere. E’ il terzo Segno dello Zodiaco legato all’Elemento Terra e lo possiamo immaginare come una montagna maestosa, alta, innevata e impervia che chiama allo sforzo della salita e della conquista della cima. Uno scenario di bellezza incontaminata, ora terribile, ora incantata che sfida l’uomo a dare il meglio di sé e del suo spirito d’avventura nell’intento di conquistarla. E il premio, lassù sulla vetta ambita, sarà anche quello di vedere le cose dall’alto, con saggezza e distacco appunto, pur riconoscendo il merito della conquista, sapendo che altre vette ci attendono, che la Vita va scoperta e ricondotta al suo senso più sublime e profondo.

Nel mese del Capricorno dovremmo sempre domandarci se siamo soddisfatti delle mete raggiunte, se possiamo desiderare di più, cosa poter raggiungere ora, grazie a una volontà dinamica e concentrata che questo Segno offre come possibilità; e poi che tipo di conquista: legata alla realtà o anche alla coscienza, a seconda dell’età, dei bisogni o della maturità..

Non a caso in questo mese e sotto questo Segno si celebra il Natale, la nascita di quella Luce che è il Cristo, in una grotta, in una situazione di apparente semplicità/essenzialità. Nelle profondità della coscienza umana (nel buio della notte lunga del solstizio) nasce la luce splendente di un appello all’Amore.

Vette di auto-realizzazione, vette di conquiste interiori: la tensione a una vita di compimento e pienezza è il dono del Capricorno.

 Luigi Benedetto Mattei