Sabato  22 novembre, alle 10.39, il Sole entrerà nel Segno del Sagittario.

Il suo antico simbolo è legato alla figura mitologica del Centauro (metà cavallo, metà uomo) che tende la freccia nell’arco, pronto a centrare la meta prescelta: ci parla della capacità dell’uomo che, in grado di controllare la sua impulsività, sa incanalarla nel raggiungimento di un obiettivo.

Più in alto si mira, maggiore sarà la concentrazione richiesta, ma più ampio lo spazio della conquista, e ben meritato. Il Sagittario è Segno di Fuoco: indispensabile per accendere l’entusiasmo e la spinta a nuove prospettive, che siano punti di vista, nuovi obiettivi da raggiungere, interessi da coltivare.

E’ il Segno dell’esplorare, non a caso legato nell’Astrologia, al viaggiare, sia fisicamente che con la mente: allargare i confini, con spirito d’avventura e ottimismo che in questo mese tutti possiamo utilizzare. E’ il momento giusto di progettare per portare nella inevitabile routine della vita quotidiana un vento di libertà e di iniziativa, un traguardo da definire e raggiungere, piccolo o grande, ognuno per come può e vuole, purché ci restituisca ‘il coraggio di osare’ e ridesti il desiderio di sfidare noi stessi a superare apparenti limiti o abitudini un po’ troppo consolidate e ad esprimerci più creativamente. Come  respirare a pieni polmoni e poi lanciarsi in una bella corsa che lasci alle spalle noia e ‘sedentarietà’ (fisica, quanto emotiva, quanto mentale!); come la freccia fosse un aquilone colorato che ridà colore alla giornata, volando alto e sfrecciando in un cielo ricco di possibilità.

E’ il mese dell’autunno inoltrato che prepara l’inverno (il successivo Segno del Capricorno), ma nel diminuire della luce del giorno si fa strada la possibilità di guardarci dentro per trovare ‘una scintilla’ di novità, un moto di libera volontà ardente di sfide, da dirigere verso uno scopo preciso da conquistare.

Il Sole in  Sagittario offre due qualità ‘alte’: la Fiducia in noi stessi e nella Vita, come fonte di continue opportunità, e la Saggezza per percorrerla in serenità e pienezza.

L’arciere è sempre pronto alla conquista.

 

Luigi Benedetto Mattei