Il 23 agosto alle 6,46 della mattina il Sole entrerà nel Segno della Vergine.

Il suo Elemento è la Terra, legato alla ricerca del valore, della stabilità, dell’evidenza.

La Vergine il cui simbolo è una spiga di grano maturo, ci parla di abbondanza, di rendimento, di corretto uso delle nostre risorse, materiali, intellettuali, spirituali, di esperienza maturata nella vita e messa a frutto.

E’ il nutrimento, ‘il pane quotidiano’ ottenuto grazie allo sforzo, alla pazienza, all’intelligenza umana messa al servizio dell’organizzazione e ottimizzazione di ciò che abbiamo a disposizione.

Intelligenza applicata e operosa, volta a portare armonia e ordine, senso di gratificazione per qualsiasi cosa, piccola o grande, immediata o progettuale, che preveda un esito felice.

Prendersi cura ‘a 360 gradi’, questo il compito del ‘Principio Vergine’: non a caso nella tradizione astrologica è il Segno legato alla salute; aggiungerei non solo fisica, ma anche psichica e spirituale. Salute ad ampio spettro, come cura di sé, come valorizzazione del senso e della direzione del ritmo che possiamo imprimere alla nostra vita quotidiana.

La creatività ‘esuberante e focosa’ del mese scorso, legata al Leone, si fa ora concentrata ed asciutta perché messa alla prova/sfidata dalla messa in opera nella vita di tutti i giorni: ma è pur fonte generosa di risorse e di idee che possiamo ora applicare.

Per quanto a  volte possa apparirci meccanica, ripetitiva e stressante la realtà quotidiana, fatta di obblighi e responsabilità, la  maggior cura, l’attenzione, la valorizzazione dei nostri atti produrranno abbondanza e ben-essere. Il respiro libero, la mano abile: si sorride dei frutti raccolti.

 

Luigi Benedetto  Mattei