Martedì 22 luglio alle 23,42 (per l’Italia), il Sole è entrato nel Segno del Leone.

Il suo Elemento è il Fuoco, simbolicamente legato al dinamismo, all’esuberanza, all’energia.

E quella del Leone è energia creativa volta alla libera espressione di sé, dei propri talenti, alimentata dal desiderio di mettersi in gioco, di esporsi e di osare con più fiducia e spontaneità ciò che riteniamo importante, frutto della nostra originalità di pensiero e di esperienza della vita.

Se nelle dimensione interiore del precedente Segno del Cancro abbiamo evocato sogni e desideri rimasti in sordina, ora in questo mese di Fuoco abbiamo la possibilità di seguirne la suggestione e di  renderli possibili. Dopo aver vissuto l’archetipo materno di giusto nutrimento è ora il momento di quello solare, paterno: nel senso del generare, non ovviamente sul piano fisico, (o non solo!) ma su quello delle idee, dei progetti, di nuovi interessi, con in più la nota della giocosità e della certezza di riuscita.

Il ‘Principio Leone’, al di là quindi dei soggetti che sono nati nel mese che lo contraddistingue e che solo in parte possono rappresentarlo, è valido per tutti: come capacità di portare attenzione al cuore, a ciò che il cuore sente, oltre e oserei dire non ostante la mente con le sue concretezze immediate.

Ne deriva la qualità della generosità, vissuta per se stessi come persistenza d’intenti, ‘a pieno ritmo e senza parsimonia’, ma altrettanto offerta come amicizia, come apertura.

Senso di sicurezza ‘non tracotante’, spirito d’iniziativa e d’avventura, autostima: tutto concorre nel Fuoco del Leone a rafforzare l’Io con le sue potenzialità; forse anche ad attivare possibile orgoglio e competitività, ma l’attenzione vigile alla nobiltà del cuore ne fugherà la ‘tentazione’.

In questo mese è importante ‘dedicarsi a’, accendersi per una causa, scoprire o ri-scoprire un ideale: un fuoco nel petto e una volontà di attuazione: combinazione potente!

Luigi Benedetto Mattei