Medicina Ufficiale e Naturale a confronto

 

Medicina Ufficiale-Scienza

Questo paradigma scientifico è diventato un dogma tramandato nel tempo e molti di noi, scienziati o meno, sono convinti che il metodo scientifico sia l’unico modello, l’unico paio di occhiali, valido per comprendere l’universo. Trova la sua origine dalle intuizioni di Cartesio, quindi è una visione che ha 350 anni. Dice che l’universo è una macchina e la Natura funziona secondo leggi meccaniche, ogni cosa del mondo materiale può essere spiegata in funzione della disposizione e movimento delle sue parti. Questa concezione è stata estesa agli organismi viventi e il corpo umano è considerato e trattato più come una macchina; qui vi è una netta separazione fra anima e corpo. Le cause primarie delle malattie sono i batteri o i virus, sono cause esterne, e vanno eliminate, così si avrà la salute. Il modello biomedico scompone il corpo fisico nelle sue parti, concentrandosi su frammenti di corpo sempre più piccoli, questo naturalmente ci ha portato a capire molti meccanismi biologici e funzioni.

L’implicito di questo paradigma porta a pensare che la malattia sia un cattivo funzionamento dei meccanismi biologici, un guasto della macchina che viene “riparata” dal medico. La malattia è un errore, è un male, è cattiva, il dolore è sbagliato e bisogna levarlo (antidolorifico), la febbre è un errore (antipiretici), l’infezione non è giusta (antibiotico), la pressione alta pure (antipertensivo); tutto è trattato con un anti. Il corpo non ha una sua intelligenza di guarigione, ci deve pensare il farmaco o l’operazione. Ciò implica una guerra in atto nei confronti del corpo fisico, e una passività della persona interessata, che è deresponsabilizzata. Se non prendi il farmaco per combattere la malattia, essa continua e peggiora e puoi morirne. Ciò sottintende la completa identificazione dell’essere umano con il corpo fisico, creando paura di morire.

Fondamentalmente il corpo fisico sbaglia e la Medicina lo corregge; non è presa in considerazione la capacità intrinseca dell’organismo a guarire da sé, alla sua tendenza a rimanere sano, anche tramite una febbre o un’infiammazione. È poco considerata la relazione fra salute e abitudini di vita, emozioni e pensieri.

Naturalmente in alcuni casi è saggio rivolgersi alla Medicina Ufficiale, perché ha gli strumenti idonei, come in caso di incidenti, fratture o compromissione organica che mette in pericolo la sopravvivenza del corpo fisico.

 

Medicina Naturale o non convenzionale

Molte volte sento parlare di Medicina Tradizionale in riferimento alla Medicina Ufficiale, ma tradizionalmente l’uomo si è sempre curato con piante, fitopreparati o elementi della Natura, quindi, per chiarezza semantica, la Medicina Tradizionale è quella Naturale.

L’universo delle Medicine non convenzionali o Complementari è molto vasto, ma le varie metodiche sono accomunate da diversi punti. Fra le metodiche e i trattamenti non convenzionali ricordiamo: la Medicina Tradizionale Cinese, la Medicina Ayurvedica, la Medicina Frequenziale-Informativa, la Nuova Medicina del dott. Hamer, la Medicina Antroposofica, la Medicina Esogetica, la Naturopatia, l’Iridologia, le Riflessoterapie, l’Osteopatia, l’Omeopatia, l’Oligoterapia, la Floriterapia, ecc.; sono tutti quei percorsi di guarigione che non appartengono alla Medicina Convenzionale.

Il primo errore in cui spesso s’incorre riguardo a queste metodiche e rimedi non convenzionali, è quello di cercare di spiegarli utilizzando il paradigma biomedico; ricordate sempre gli occhiali, e che per misurare l’altezza di una casa è meglio non usare la bilancia. Insomma, se vogliamo capirci con un inglese, non ci metteremo certo a parlare in russo! Prima di affermare che qualcosa non funziona o è dannosa, che sia della Medicina Ufficiale o meno, bisogna ricordarsi di mettere le lenti giuste, capire i principi che regolano quella metodica, quindi studiarla e provarla, e comprendere il livello prevalente in cui lavora.

Queste metodiche non convenzionali credono che l’uomo faccia parte della Natura, è egli stesso una parte di Natura, ed è soggetto alle stesse leggi/regole degli altri organismi animati o inanimati dell’Universo. Inoltre credono che all’interno dell’uomo ci sia una Forza di Autoguarigione, chiamata il Medico Interiore, che porta l’uomo, nella sua totalità, alla salute e al benessere. È una credenza che viene da lontano, Ippocrate la chiamava Vis Medicatrix Naturae, i cinesi la chiamano Chi; secondo questo paradigma bisogna agevolare e stimolare questa Forza Interiore e mai ostacolarla.

Sono metodiche olistiche, che in greco significa: la totalità. Vuol dire che le proprietà di un sistema non possono essere spiegate esclusivamente tramite le sue componenti; la somma funzionale delle parti è sempre maggiore/differente dalla somma delle prestazioni delle parti prese singolarmente. Tipico esempio di struttura olistica è l’organismo biologico. Quindi le metodiche olistiche vedono e si occupano dell’uomo a livello globale, dove le sue componenti – dell’uomo – sono interconnesse e interdipendenti. La concezione olistica riconosce anche che il sistema uomo, è parte integrante di sistemi maggiori, ossia il singolo individuo si trova in continua interazione con gli ambienti fisici e sociali e può agire su di essi per modificarli.

Le Medicine non convenzionali promuovono il benessere globale; hanno l’obiettivo di rafforzare e migliorare l’equilibrio dell’organismo, ripulendolo da scorie e tossine, e tendono ad allineare i vari corpi dell’uomo lavorando a più livelli.

L’implicito di questo modello è che il corpo non sbaglia mai, fa quello che può con ciò che ha a disposizione in quel determinato momento; per l’apparato psicofisico la creazione di una disfunzione, un disagio, un dolore, una patologia, anche se si tratta di una neoplasia, è la guarigione di qualcosa, e quel          qualcosa, che è la causa, non è mai al livello in cui si manifesta il disagio.

I livelli anatomo-fisiologici, energetici, emozionali, mentali e spirituali sono un tutt’uno; non si può trattare uno di questi aspetti senza agire su tutti gli altri livelli.

 

“Le cose sono unite da legami invisibili: non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella.”

Francis Thompson

 

Il benessere non è uno stato esente da una malattia diagnosticabile, ma uno stato di energia e vitalità che permette di vivere pienamente; ci si può ammalare di una malattia “sana”, come la febbre alta, che è una reazione vitale del corpo. La salute è un’esperienza soggettiva, indipendente da esami strumentali o di laboratorio.

È riconosciuta la nozione di equilibrio dinamico, ossia la presenza di forze guaritrici nell’organismo vivente, e la tendenza dello stesso a riportarsi in uno stato equilibrato quando è disturbato (omeostasi). Un sistema come il corpo umano, per mantenersi in salute, deve continuamente adattarsi a nuove situazioni, sia interne, sia esterne, deve essere estremamente dinamico e flessibile, a tutti i livelli: fisico, mentale, sociale, ecc. Perdita di flessibilità significa perdita di salute; in Natura tutto ciò che è rigido è debole, perché si spezza facilmente, mentre ciò che è flessibile e adattabile è forte. In natura, l’elemento acqua è il più forte, perché si adatta a ogni recipiente e situazione senza perdere il suo “sé”.

Secondo il paradigma della Medicina Naturale, un disturbo o un dolore sono visti e percepiti come una spia che si accende sul cruscotto della nostra macchina psicofisica, e servono a farci capire qualcosa, ci inducono a cambiamenti. Quella che la Medicina Ufficiale considera malattia, solitamente la Medicina Naturale la considera il mezzo attraverso il quale l’apparato psicofisico si cura, perché quest’apparato non sa come ammalarsi, ma sa sopravvivere alle molteplici situazioni di stress cui è sottoposto, e si adatta in maniera veramente “perfetta”, anche a costo di sacrificare la propria salute, creando una malattia.

Il sintomo è la punta dell’iceberg, è un segnale che indica che il problema sta sotto, e bisogna spingersi in profondità per risolverlo; tagliare solo la punta dell’iceberg (levare il sintomo o il dolore), senza lavorare nel profondo, non seve a nulla, dopo poco il ghiaccio ricomparirà e sarà peggio di prima.

Quando sopravviene una malattia fisica, significa che il problema di fondo si trascina da parecchio tempo, senza essere mai stato identificato, né risolto, e l’organismo si è esaurito.

La malattia non è determinata dal caso, non è casuale ma causale, non è vendicativa o crudele, ma solo correttiva.

 

“Se sei malato, scopri prima di tutto che cos’hai fatto per diventarlo.”

Ippocrate

 

Infine, come già accennato, questo paradigma della Medicina Naturale, implica la piena responsabilità della persona riguardo alla sua salute o malattia; per questo è un modello “scomodo”, poiché molti preferiscono scaricare la responsabilità sul medico, sul farmaco, oppure sul terapeuta, o imputare la loro cattiva condizione a congiunzioni astrali sfavorevoli. Non c’è nessun rimedio o trattamento olistico (ma anche della Medicina Ufficiale) che favorisce la salute nelle persone che non si prendono cura di se stesse.

Quando è conveniente indossare questi occhiali? Credo che le Medicine non convenzionali possano essere d’aiuto nei disturbi funzionali, psicosomatici e psicologici, virali, nelle patologie croniche e degenerative, nonché in quelle iatrogene.

Luca Zini