Possiamo avere tutti i mezzi di comunicazione del mondo, ma niente, sostituisce lo sguardo dell’essere umano. (Paulo Coelho)

Proviamo il ‘Hi-fi’

La comunicazione è alla base di una società, senza di essa non potremmo esistere e l’uomo come gli animali non potrebbero interagire tra di loro. La cosa che differenzia l’uomo è l’evolversi del modo di comunicare con i suoi simili e quello che stupisce è che si é evoluta fino quasi a diventare silenziosa, priva di espressioni naturali, di tono della voce, di una risata che sia finta o vera, di uno sguardo.. Tutto quello che arricchisce la condivisione di emozioni e pensieri.. Oggi sono le cosiddette ‘emoticon’, su qualsiasi dispositivo tecnologico, a sostituire quella che si dice ‘comunicazione non verbale’.. Da un lato si, sono molto comode e dirette.. ma spesso non ci causa problemi di fraintendimento? Pensateci bene, quante volte dopo aver inviato un messaggio avete detto ‘ no in realtà quello volevo dire..’’ Quindi è spesso complicato esprimersi come invece risulta più naturale con la voce o direttamente faccia a faccia. Ovviamente la comunicazione moderna delle ‘chat’ ci ha anche velocizzato per poter dire qualcosa immediatamente se distanti ma rimane comunque priva di quello che è proprio del nostro essere, l’ emotività. Tutto è più nascosto, l’atteggiamento di una persona mentre parla o ascolta, elementi fondamentali per poter capire con chi si a che fare, questo perché ormai con internet si possono davvero tenere intere discussioni o discorsi e non solo mandare messaggi standard di avviso come si faceva con i vecchi sms alla nascita dei primi cellulari.. Ormai le chat siamo noi.. Ci siamo fusi con qualcosa di completamente artificiale e quindi contro la nostra natura autentica che ha iniziato a tramandarci la storia oralmente..

Su alcuni aspetti la comunicazione via internet è ormai indispensabile e ovviamente ha aiutato ad affrontare molti problemi creando maggiori progressi allo sviluppo di tutto il mondo ma quello che bisognerebbe fare forse, è accorgersi di quando queste parole virtuali siano davvero necessarie e quando, magari ben volentieri, si possano trasformare in una lunga chiacchierata al telefono o ancora meglio un uscita a quattro occhi, che sia con un parente un amico o addirittura una persona nuova che non si potrà mai conoscere bene se non nel osservazione degli occhi cosiddetti ‘specchio dell’anima’ !

Idea che potrebbe aiutare a ritrovare un po’ di comunicazione reale sarebbe creare dei luoghi o spazi sia al chiuso che all’aperto dove poter offrire anziché un ‘Wi-fi’ un ‘Hi-fi’gratuito! Una linea veloce e istantanea da cui cominciare con una stretta di mano anziché con una password.. Potrebbe risolvere molti compresi in modo sbagliato e far ritrovare alle persone il senso del noi esistiamo davvero e non siamo solo ricordati con un nickname. A volte ci si sente più sicuri ad affrontare certi discorsi dall’ altra parte dello schermo.. Ma quel’ sta scrivendo..’ potrebbe essere un ‘sto ascoltando’.. Ritrovare le sensazioni, il sentimento che ci suscitano il condividere o accogliere informazioni.. Il pArlare ci farà anche sentire meno soli è più compresi.. Accettare il diverso e conoscere.. Sembra così banale ma nelle relazioni di qualsiasi tipo, bisogna comunicare, in senso di trasmettere in modo chiaro e personale quello che poi arriverà agli altri.. Un messaggio sbagliato può compromettere la comunicazione ma una parola detta a voce può sempre chiarire la situazione, renderci più sinceri e meno omologati..

Si può  affrontare qualunque conversazione  in modo diretto ed efficace per capire noi stessi e cosa ci circonda.. Un modo per alimentare anche la fiducia ossia il credere a certe parole o meno..

Insomma  il messaggio che volevo condividere con voi è non lasciare che questa tecnologia per quanto utile, si impossessi della vostra originalità di pensiero ed gestualità;  le nuove generazioni ormai nascono con questo esempio di comunicazione che viene percepito come normalità  ma l’uomo rimarrà sempre un individuo che necessità di esprimere se stesso nella forma più naturale e sensibile che possiede… L’espressività .

Giulia Siri